Comitato “in Treno per la Memoria” viale Palmanova 22 20132 Milano I CAMPI - AUSCHWITZ E BIRKENAU Auschwitz - Breve storia del campo Il campo fu fondato nel 1940, inizialmente come strumento di terrore e di sterminio dei polacchi. Poi i nazisti iniziarono a deportarvi gente da tutta Europa, principalmente ebrei provenienti da stati diversi, ma anche prigionieri bellici, politici e zingari. Nel 1939 la città di Oswiecim e le località situate nei suoi dintorni furono annesse al Terzo Reich. Già verso la fine del 1939 nell'ufficio del comando supremo delle SS e della polizia a Wroclaw era nata l'idea della creazione di un campo di concentramento. La proposta di creazione di questo campo fu motivata con l'affollamento delle prigioni esistenti in Slesia e con la necessità di condurre una nuova ondata di arresti di massa. Alcune commissioni, a tal fine appositamente scelte, iniziarono a cercare un posto adatto all'installazione del campo. La scelta cadde sulle caserme prebelliche abbandonate di Oswiecim. Esse si trovavano fuori dal centro abitato e ciò dava la possibilità di ampliare e isolare le costruzioni. Aveva peso anche il fatto che Oswiecim disponesse di una buona rete di comunicazioni, essendo un importante nodo ferroviario. L'ordine di fondazione del campo fu emanato nell'aprile del 1940. Rudolf Hoess ne fu nominato comandante. Il 14 giugno 1940 la Gestapo condusse i primi prigionieri ad Auschwitz: 728 polacchi provenienti dal carcere di Tarnòw. All'inizio, nel campo erano presenti 20 edifici; negli anni 1941-1942, con il lavoro degli internati, fu aggiunto un piano a tutti gli edifici col solo pianterreno e furono costruiti altri 8 nuovi edifici. In tutto, il campo disponeva di 28 edifici di un piano (senza contare le cucine e le baracche dell'amministrazione). La quantità media dei detenuti oscillava tra i 13.000 e i 16.000, superando, una volta sola, nel 1942, i 20.000. I prigionieri erano alloggiati nei blocchi, sfruttando anche le soffitte e i seminterrati. Parallelamente all'aumento del numero degli internati aumentava l'area territoriale del campo, che si trasformò in un enorme complesso di sterminio. Il campo di Oswiecim (Konzetrationslager Auschwitz I) divenne il campo madre (Stammager) per tutta la rete dei nuovi sottocampi. Facevano parte del complesso i 2 lager principali Auschwitz II - Birkenau e Auschwitz III - Monowitz e 39 sottocampi di lavoro, collocati per lo più nelle vicinanze di fonderie, miniere e fabbriche che sfruttavano i detenuti quale manodopera forzata. Nel novembre 1944, per paura dell'avanzata dell'Armata Rossa, Himmler ordinò di cessare le esecuzioni nelle camere a gas e lasciò demolire sia le camere a gas stesse che i forni crematori allo scopo di nascondere le prove del genocidio. A quell'epoca, ad Auschwitz erano stati uccisi oltre 1 milione e mezzo di persone. In totale furono deportate ad Auschwitz più di 1 milione e 300 mila persone. 900.000 furono uccise subito al loro arrivo e altre 200.000 morirono a causa di malattie, fame o durezza del lavoro. Il 27 gennaio 1945 il campo fu liberato dalle truppe sovietiche. La prima armata che entrò nel lager fu la LX Armata del Primo Fronte Ucraino. Vennero trovati circa 7.000 prigionieri ancora in vita. vedi il percorso della visita visita virtuale Auschwitz Birkenau (Auschwitz II) - Breve storia del campo A circa 3 km di distanza dal campo di Auschwitz I si trovava il campo Aushcwitz II - Birkenau, costruito nell'area del paese di Brzezinka. Qui in una superficie di circa 175 ettari furono costruite più di 300 baracche. Se ne sono conservate quasi per intero 45 in muratura e 22 in legno. AI posto delle baracche distrutte sono rimasti oggi solo i camini e i contorni dei luoghi dove sorgevano. Le dimensioni del campo, circondato per intero da filo spinato elettrificato e suddiviso in più settori, erano di circa 2,5 km per 2 km. Birkenau divenne operativo il 7 ottobre 1941, inizialmente come campo per i prigionieri di guerra russi catturati in gran numero durante le prime fasi dell'invasione tedesca. Degli oltre 13.000 deportati russi di questi primi trasporti, solo 92 erano ancora vivi il 27 gennaio 1945, giorno della liberazione. I detenuti nell'agosto del 1944 erano, nel complesso, 100.000. Le piaghe del campo erano la mancanza d'acqua, le disastrose condizioni igieniche e l'enorme quantità di topi. A Birkenau i nazisti costruirono la maggior parte degli impianti di sterminio: 4 crematori con le camere a gas, 2 camere a gas provvisorie site in case contadine convertite a tal uso, fosse e roghi. Poco prima della liberazione del campo, le SS cercarono di nascondere le tracce dei loro crimini facendo saltare i crematori e bruciando le baracche del settore Kanada. vedi il percorso della visita visita virtuale Birkenau BIBLIOGRAFIA CON L’ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA